• Ulmus ‘Lobel’

  • Famiglia: Ulmaceae
  • Specie: Ulmus 'Lobel'
  • Nome Comune: Olmo Lobel
    Nome comune inglese:
    Lobel elm
  • Origine

  • Olanda 1973  - Ibrido  ottenuto dall’incrocio del clone 202 (U. glabra 'Exoniensis' × U. wallichiana) con il clone 336 (U. 'Bea Schwarz', autoimpollinato),

  • Portamento

  • Albero dalla chioma fitta,  di forma piramidale che può raggiungere i 4 – 5 metri di diametro e i 15 -18  metri di altezza. Le branche laterali hanno un portamento assurgente con uno stretto angolo d’inserzione. Durante l’età giovanile la chioma ha una forma piramidale compatta, successivamente tende ad allargarsi alla base. Il tronco presenta una corteccia di colore grigio - argento, liscia, che col passare degli anni diventa grigio – nerastra solcata da fessure.

  • Foglia

  • Le foglie decidue di forma obovata, appuntite, alterne e con i margini doppiamente dentati, sono di colore bronzo al germogliamento, mentre diventano verdi scuro opaco in estate. Persistono a lungo sulla pianta, spesso fino alla fine di novembre.

  • Fiore

  • Fioritura non ornamentale con fiori di colore verde in marzo - aprile, riuniti in fitti grappoli.

  • Frutto

  • Piccoli semi di forma rotonda o ellittica, riuniti in infruttescenze, muniti di membrane alari di circa 2 cm; inizialmente verdi diventano in seguito marrone.

  • Caratteristiche Pedoclimatiche

  • Pianta rustica, a rapido accrescimento, resiste bene alle gelate, all’inquinamento, alla salinità e al ristagno idrico meno alla siccità. Si adatta a vari tipi di terreno, inclusi i suoli calcarei e compatti, prediligendo quelli umidi, fertili e sciolti. Apparato radicale profondo ed espanso. Cresce in pieno sole o mezz’ombra. Ottima resistenza al vento.

  • Esigenze Ecologiche e caratteristiche d'utilizzo

  • Specie utilizzata per parchi, parcheggi, vie stradali o residenziali, aree industriali.

  • Resistenza alle malattie

  • Generalmente resistente. Questa specie è una delle più resistenti alla grafiosi.

  • Varietà


  • Note Colturali

  • Pianta di seconda grandezza, il sesto d’impianto consigliato prevede una distanza minima di 6 metri garantendo una superficie minima per soggetto di 9 mq. Da qualche anno, nel periodo estivo in prossimità di filari di Olmo, vengono da più parti segnalati disagi conseguenti all’invasione delle abitazioni ad opera di Arocatus melanocephalus, comunemente noto come cimice dell’olmo. Gli adulti dell’insetto, lunghi circa 6 mm, sono di colore nero, con aree rosse, più o meno estese. Svernano in svariati ricoveri per poi ovideporre nei semi dell’olmo dove si sviluppano gli stadi giovanili. Arocatus melanocephalus non rappresenta un pericolo per la salute in quanto non punge l’uomo e non veicola patogeni. Tuttavia la presenza numerosa e continua di folle di adulti sui muri esterni e all’interno delle abitazioni (nei serramenti, nei battiscopa, nei rivestimenti e negli arredi, compresi armadi, mobili della cucina e letti), unita alla facoltà dell’insetto di emettere un odore sgradevole quando è molestato lo rende un ospite indesiderato. La strategia di difesa più opportuna è di monitorare preventivamente gli olmi presenti nelle prossimità delle abitazioni,  ed effettuare trattamenti mirati nel periodo dell'anno (indicativamente il mese di maggio) in cui gli insetti sono più vulnerabili e concentrati in punti localizzati delle piante stesse.
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