Prodotti
Quercus robur L.
- Famiglia: Fagaceae
- Specie: Quercus robur
- Nome Comune: Quercia, Farnia
Nomi comuni inglesi:
Common oak, English oak, Peduncolate oak,
Origine Caratteristiche Pedoclimatiche Portamento Foglia Fiore Frutto Esigenze Ecologiche e caratteristiche d'utilizzo Resistenza alle malattie Varietà Note Colturali
- Europa, Asia Minore
Portamento
- Grande albero con chioma fitta dal portamento espanso, globosa, dai contorni irregolari. Se lasciato crescere in ambiente ottimale può raggiungere i 30-35 m d’altezza (raramente i 40 m) e la chioma può arrivare ad un diametro anche di 10 m. Il tronco è dritto, robusto, presto ramoso, con una corteccia grigio scura, solcata profondamente negli esemplari vecchi.
Foglia
- Le foglie, decidue, sono a lamina semplice, alterne, con 4-5 lobi per lato e con due orecchiette alla base. La pagina superiore è di colore verde scuro, lucido, più chiaro quella inferiore; rimangono attaccate, secche, durante l’inverno.
Fiore
- Fioritura non ornamentale in aprile – maggio con fiori di colore giallo – verdi; i fiori maschili sono riuniti in amenti penduli mentre quelli femminili si trovano alle estremità dei germogli. Fioriscono in aprile - maggio
Frutto
- Ghiande sessili a gruppi di 2 – 6 (acheni avvolti nella parte posteriore da una ruvida cupola).
Caratteristiche Pedoclimatiche
- Pianta molto rustica, di media velocità di accrescimento, che si adatta a tutti i terreni, preferibilmente freschi, fertili e profondi, con pH acido o sub acido. Tollera abbastanza bene la siccità e la salinità, bene il ristagno idrico, le gelate e l’inquinamento atmosferico. Predilige esposizioni in pieno sole. Apparato radicale fittonante e robusto, con molte radici sottili espanse orizzontalmente.
Esigenze Ecologiche e caratteristiche d'utilizzo
- Impiegata, per il bel portamento e per le dimensioni imponenti, soprattutto come esemplare isolato in parchi e giardini e per il rimboschimento di aree ruderali.
Resistenza alle malattie
- Questa pianta può essere soggetta fenomeni di mal bianco (che in ogni modo non ne alterano la conformazione e il normale accrescimento), marciumi radicali e carie del legno. Frequenti possono essere anche attacchi di afidi, limacine e processionaria. Da alcuni anni anche in Italia, si sono verificati isolati fenomeni di declino e morte di individui appartenenti al genere Quercus, denominati deperimento delle querce. Su scala europea la farnia (Quercus robur) risulta essere la specie quercina maggiormente colpita. Nel nostro paese il deperimento sopraccitato si affianca con analoga importanza nelle zone centrali e meridionali a quello del cerro (Quercus cerris) e, in misura minore, del farnetto (Quercus frainetto) e della roverella (Quercus pubescens). Il quadro sintomatologico riguardante il deperimento presenta una certa variabilità nelle diverse specie interessate dal fenomeno; anche se la rarefazione e l’avvizzimento della chioma con disseccamento dei rami rappresenta il sintomo comune in tutte le querce. In particolare nella farnia il deperimento si manifesta con una ritardata emissione fogliare oltre all’emissione di ricacci al fusto e la fessurazione della corteccia con emissione di essudati mucillagginosi. Le cause del deperimento non sono ancora del tutto chiarite, si ritiene che questa sindrome possa trovare origine da più fattori predisponenti (fattori di lungo periodo): deficienze idriche, insufficiente drenaggio pH elevati, carenze nutrizionali inquinanti atmosferici e da fattori scatenanti quali inverni eccessivamente rigidi, eccessive escursioni termiche, bruschi cambiamenti nel bilancio idrico, siccità, salinità, inquinamento atmosferico.
Varietà
- ‘Fastigiata’
Varietà scoperta in Germania nel 1873, dalla chioma fitta, ramificata dalla base, di forma colonnare con branche assurgenti. Nella maturità la chioma può assumere una forma ovale. La velocità di crescita è media, può raggiungere un’altezza massima di 15 – 20 metri ed una larghezza di 3 – 4 metri. La forma, il colore e le dimensioni delle foglie, fiori e frutti sono analoghi alla specie. Si adatta a vari tipi di suolo, presenta una buona resistenza al vento, meno alla siccità e salinità. Preferisce posizioni soleggiate. Molto tollerante all’ambiente urbano, è adatta ad essere impiegata in viali e vie strette.‘Fastigiata Koster’
Clone di Q. r. ‘Fastigiata’ selezionato in Olanda alla fine degli anni 70. La chioma è fitta, ramificata dalla base, di forma colonnare che col tempo tende a divenire piramidale, rimanendo, in ogni modo, stretta e compatta. Dimensioni leggermente inferiori rispetto a ‘Fastigiata’ (altezza 10 -15 metri, larghezza 3 metri). Le foglie sono leggermente più larghe rispetto alla specie. Si adatta a vari tipi di suolo, preferendo quelli umidi e fertili. Caratteristiche d’utilizzo e climatiche analoghe a ‘Fastigiata’.
Note Colturali
- Albero di prima grandezza, adatto quindi per parchi o viali se si impiegano varietà piramidali. In natura le radici di tutte le specie appartenenti al genere Quercus vivono in simbiosi con diversi tipi di micorrize (simbiosi mutualistica fra funghi e radici) che aumentano considerevolmente la capacità delle radici di assorbire l'acqua e i sali minerali. Durante il trapianto, conviene raccogliere un poco del terreno vecchio e mescolarlo al terriccio preparato, per trasferire anche in questo i ceppi di tali funghi utili, oppure utilizzare preparati biologici a base di microrganismi utili.
Associati
-
Nessun associato ha questo prodotto.



