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Prunus avium
- Famiglia: Rosaceae
- Specie: Prunus avium
- Nome Comune:
Ciliegio dolce
Nome comune inglese:
Bird cherry
Origine
- Asia
Portamento
- Pianta di medie dimensioni (altezza massima 15 metri, larghezza 10 metri) molto rustica. Presenta una chioma fitta di forma ovale. Il tronco diritto ha una corteccia rosso-brunastra con caratteristiche fessurazioni orizzontali.
Foglia
- Le foglie decidue, semplici, sono di forma ovale - allungata con margine dentellato. Sono verdi scuro in estate e gialle in autunno.
Fiore
- Fioritura molto ornamentale con fiori semplici, bianchi riuniti in ombrelle di 6-10 elementi. Fioriscono in marzo-aprile, prima o assieme all’emissione delle giovani foglie.
Frutto
- I frutti sono drupe, commestibili, di colore rosso cupo.
Caratteristiche Pedoclimatiche
- Possiede un apparato radicale profondo ed espanso. Predilige terreni a medio impasto, fertili e freschi ed esposizioni in pieno sole. Tollera molto bene la siccità e resiste bene all’inquinamento atmosferico.
Esigenze Ecologiche e caratteristiche d'utilizzo
- Impiegata principalmente come esemplare singolo in parchi e piccoli giardini, è adatta anche all’impiego in viali alberati, purché si tenga in considerazione la presenza dei frutti che possono imbrattare marciapiedi o autoveicoli.
Resistenza alle malattie
- Pianta rustica che risulta resistente a diverse patologie. Infestazioni d’afidi non ne pregiudicano uno sviluppo regolare.
Varietà
- ‘Plena’ (double gean; plena bird cherry)
Varietà selezionata in Francia nel 17° secolo, ha dimensioni più contenute rispetto alla specie. La chioma è espansa, di forma arrotondata. Le foglie, ovali e dentate, sono verde scuro in estate e giallo arancio in autunno. Gli abbondanti fiori bianchi sono doppi, riuniti in mazzetti e compaiono in aprile – maggio. Questa varietà è sterile e quindi non produce frutti. I suoli a cui meglio si adatta sono quelli fertili, umidi, sciolti, preferibilmente calcarei. Utilizzabile per vie stradali, residenziali, parchi, giardini ed aree verdi.
Note Colturali
- Le cure colturali sono estremamente ridotte, gli alberi raggiunta la maturità non richiedono potature regolari e periodiche per non alterarne l’aspetto naturale. Nel caso fosse necessario ricorrere ad interventi cesori è preferibile ricorrere alla potatura verde eseguita dopo la fioritura (nei mesi di maggio-giugno) eliminando le cime più sviluppate con alcuni tagli di ritorno. Le varietà in commercio, prodotte tramite talea e poi innestate su Prunus avium, possono presentare in alcuni casi un anomalo ingrossamento nel punto d’innesto causato da saldature parziali o imperfette. In conseguenza di calli eccessivamente sviluppati i tessuti conduttori e di sostegno possono assumere un andamento meno lineare, con il rischio di compromettere sia la funzionalità della pianta sia causare la rottura di rami o branche.
Associati
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