• Acer campestre L.

  • Famiglia: Aceraceae
  • Specie: Acer campestre
  • Nome Comune:

    Acero campestre, Oppio, Loppio, Testuccio.

    Nomi comuni inglesi:
    Field maple, Hedge maple.

  • Origine

  • Europa, Asia
  • Portamento

  • In ambiente ottimale la chioma può raggiungere un’altezza di 15-20 metri e un diametro di 8 metri. In condizioni naturali presenta una chioma fitta, di forma arrotondata e con rami e branche inseriti molto in basso anche se esiste un’estrema variabilità tra gli individui della stessa specie.
  • Foglia

  • Specie decidua, con foglie palmate, a 3-5 lobi rotondeggianti e con margine liscio. La loro colorazione è verde scuro durante la fase vegetativa mentre autunno assumono una colorazione gialla che in certe annate ed in certi individui risulta particolarmente brillante.
  • Fiore

  • I fiori sono di colore verde – giallo e appaiono in primavera. Non hanno valore ornamentale perché poco appariscenti
  • Frutto

  • Piccole disamare di colore verde-marrone con ali aperte a 180° gradi. Come i fiori sono poco appariscenti,  perciò con scarso o nullo valore ornamentale.
  • Caratteristiche Pedoclimatiche

  • L’acero campestre è una specie europea molto diffusa e rustica. Possiede un apparato radicale in grado di tollerare svariati tipi di terreno, la siccità e anche una moderata salinità. E’ un albero che cresce lentamente, ha una buona resistenza meccanica alle rotture, vive in posizioni sia soleggiate che in mezzombra. Tollera le alte temperature e le gelate invernali.
  • Esigenze Ecologiche e caratteristiche d'utilizzo

  • La specie è in grado di sopportare bene siccità e terreni alcalini. In caso di impianto in siti molto ventosi, può essere utile prevedere delle protezioni. I rami tendono ad abbassarsi durante la crescita per questo, se impiegato come alberatura su viali, può essere necessario ricorrere alla potatura per non ostacolare la circolazione di veicoli o pedoni. Come già riferito lo sviluppo della pianta avviene, se lasciata libera, attraverso la formazione di numerose branche fin dal basso il che la rende molto adatta ad essere utilizzata anche come cespuglio. È in grado di tollerare potature anche energiche, tuttavia per avere una pianta ben conformata è importante intervenire con la potatura durante la sua fase giovanile, in modo da scegliere le branche meglio posizionate attorno al fusto centrale. Le dimensioni contenute e la chioma compatta che crea un’ombra fitta, la rendono idonea all’utilizzo per viali alberati, aree residenziali, piccoli giardini e parchi. Quest’albero si adatta in maniera soddisfacente in aree urbane dove l’inquinamento, lo scarso drenaggio, il costipamento del terreno e la carenza d’acqua sono situazioni frequenti.
  • Resistenza alle malattie

  • Generalmente resistente, in particolare le infestazioni d’afidi e cocciniglie sono rare. Più frequenti, ma comunque non preoccupanti, sono gli attacchi di mal bianco (oidio). L’unica malattia alla quale l’acero campestre è suscettibile è la verticillosi.
  • Varietà


  • ‘Elsrijk’ - Selezionata nel 1953 in Olanda, questa varietà assomiglia molto alla specie. E’ leggermente più bassa (altezza max 12 metri) e le foglie sono più piccole. La caratteristica peculiare di questa varietà è rappresentata dalla chioma compatta e fitta, di forma ovale che la rende resistente ai venti ed adatta a spazi angusti e a vie strette. Questa varietà possiede un apparato radicale molto ramificato, che si sviluppa anche superficialmente senza comunque creare danni a strutture o intralcio alle operazioni di sfalcio. E’ inoltre in grado di sopportare terreni molto compatti e alte temperature. Poco suscettibile all’oidio.
    'Queen Elizabeth' – Selezionata nel 1985 negli Stati Uniti, rispetto alla varietà Elsrijk ha dimensioni leggermente superiori, una  chioma piramidale più espansa (le branche hanno un angolo d’inserzione di 45° gradi rispetto al fusto), foglie più larghe, medesima resistenza al vento però tollera meno i suoli compatti.  Lungo il perimetro di aree verdi o ai bordi di strade cresce in maniera soddisfacente e crea un effetto di maggiore uniformità rispetto alla specie di partenza. Le foglie in estate sono di colore verde scuro lucido ed hanno i lobi arrotondati, diventano giallo intenso in autunno. Durante l’età giovanile è abbastanza sensibile all’oidio, ma col passare degli anni questa sensibilità tende a diminuire. 'Queen Elizabeth' è una pianta che, se utilizzata nel posto giusto, si distingue per l’effetto ornamentale.

  • Note Colturali

  • L’Acer campestre è una pianta di terza grandezza per la quale si consiglia una distanza minima di impianto di 6 metri con una superficie minima a disposizione per il singolo soggetto di 5 mq. 
    Epoca e sito d’impianto: Ottobre – Marzo per piante in zolla  in terreno fresco, umido, ma ben drenato e con valori ottimali di pH compresi fra 5.5 e 7.
    Per avere un pronto effetto ornamentale è bene utilizzare soggetti già sufficientemente sviluppati, di altezza non inferiore ai 3 metri e circonferenza del fusto non inferiore a 16 cm.
    Tollera bene le potature da eseguirsi nel periodo invernale. Negli esemplari di recente impianto i difetti frequentemente riscontrabili sono radici strozzanti e scottature solari, fessurazioni al tronco imputabili a danni meccanici e danni da sfregamento del tutore, che nei soggetti maturi causano cercinature e presenza di discontinuità nei tessuti legnosi in corrispondenza delle quali si possono verificare rotture e schianti.
    Suscettibile all’attacco di Anoplophora chinensis.
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